Il Governo è al capolinea, il PDL non c’è più.

Il Governo è al capolinea, il PDL non c’è più. Aspettiamo Berlusconi in Parlamento e prepariamo giorni migliori per l’Italia


AD ALTA VOCE – Scarica e diffondi il manifesto!!!

Ecco il calendario definitivo di AD ALTA VOCE!

GIOVEDÌ 8 LUGLIO, ORE 21.00, CASELLE LURANI Via Roma/Angolo via A.Moro

VENERDÌ 9 LUGLIO ORE 21.00, CASALETTO LODIGIANO, parco in Via Torre Borromea

SABATO 10 LUGLIO, ORE 21.00, CASTIRAGA VIDARDO, V.le Roma, spazio antistante alla sala civica “L. Castelli”

DOMENICA 11 LUGLIO, ORE 18.30 LODIVECCHIO, spazio giovani della festa di Lodi Vecchio

LUNEDI’ 12 LUGLIO, ORE 21.00 VALERA FRATTA, Parco di Via Puccini

e QUI trovate il manifesto definitivo da scaricare e diffondere il più possibile.

Un ringraziamento anticipato a quanti vorranno partecipare.

AD ALTA VOCE – Contro la “Legge Bavaglio”

Maratona di lettura contro la “Legge bavaglio”
IN DIFESA DELLA LIBERTA’ DI STAMPA E DI INFORMAZIONE

Testi proposti e letti “ad alta voce” da cittadini non disposti ad essere sudditi!!!

PARTECIPA ANCHE TU PORTANDO UN TESTO (ARTICOLO, POESIA O RACCONTO) SUI DIRITTI, SULLA DEMOCRAZIA O CONTRO LA CENSURA:
POTRAI LEGGERLO O FARLO LEGGERE “AD ALTA VOCE”.

Le date programmate:

GIOVEDÌ 8 LUGLIO, ORE 21.00, CASELLE LURANI Via Roma/Angolo via A.Moro

VENERDÌ 9 LUGLIO ORE 21.00, CASALETTO LODIGIANO, parco in Via Torre Borromea

SABATO 10 LUGLIO, ORE 21.00, CASTIRAGA VIDARDO, V.le Roma, spazio antistante alla sala civica “L. Castelli”

DOMENICA 11 LUGLIO, ORE 20.30 LODIVECCHIO, spazio giovani della festa di Lodi Vecchio

LUNEDI’ 12 LUGLIO, ORE 21.00 VALERA FRATTA, Parco di Via Puccini

Volantino a breve disponibile.

ATTENZIONE, IL CALENDARIO E’ IN CONTINUO MUTAMENTO PERCHE’ LA MANIFESTAZIONE E’ IN FASE DI DEFINIZIONE E NUOVE DATE POTREBBERO AGGIUNGERSI!!!

“Premiata sartoria Tremonti” – E gli enti locali agonizzano

Oggi la protesta di sindaci ed enti locali a Roma. Di tutti i colori, di tutti i partiti, accumunati dai tagli indiscriminati ed assassini che Tremonti sta imponendo in particolare agli enti locali, a fronte invece di aumenti delle spese ministeriali.

PDL: NON PERVENUTO! Ma non avevamo dubbi.

LEGA NORD: NON PERVENUTA! E’ a Pontida! A gridare “Federalismo, federalismo!” quando invece fa parte del governo più accentratore della storia Repubblicana. Una grande illusione.

Ed ecco cosa succede in regione Lombardia, tanto che anche Formigoni è arrabbiato con Tremonti e il suo padrone Berlusconi.

E meno male che le mani nelle tasche degli italiani non doveva metterle l’amico di Arcore. Italiani, Lombardi… Auguri!

PER APPROFONDIRE:

La manifestazione di oggi. Il PD dalla parte dei sindaci.

IN FESTA PER EMERGENCY – C.Vidardo 12-6-2010

COMUNICATO STAMPA

I Giovani Democratici del Lodigiano, in collaborazione con Emergency e il circolo PD di Castiraga Vidardo, organizzano sabato 12 Giugno 2010 una giornata di festa e riflessione a sostegno della ONG “Emegency” fondata da Gino Strada, presso la sala civica “L.Castelli” e parco annesso, in Viale Roma 3 a Castiraga Vidardo (LO).
Molte associazioni e organizzazioni del paese e della provincia si sono adoperate per la realizzazione di questa giornata che vedrà un momento iniziale dedicato a bambini e ragazzi, incentrato sul tema della pace e della multiculturalità, a partire dalle ore 15.30.
Alle ore 18.00 sarà la volta dell’“aperitivo solidale” con degustazione di prodotti tipici Lodigiani, accompagnata dalle chitarre folk dei Barbonauti e dalle percussioni dei Tam Tam d’Afrique. Il ricavato dell’aperitivo verrà totalmente devoluto ad Emergency per finanziare l’attività umanitaria del Centro di Maternità nella Valle del Panshir in Afghanistan.
Infine alle ore 21.00 presso la sala civca sarà proiettato il film “Domani torno a casa” di P.Santolini e F.Lazzaretti, film girato con Emergency e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2009.
Contestualmente nel cortile attiguo continuerà ovviamente la musica con i Burning Rock, tributo ai Deep Purple!
Durante l’intera durata della festa sarà possibile acquistare i gadget di Emergency, per il sostegno economico della ONG.

SCARICA E DIFFONDI IL MANIFESTO DELL’EVENTO!

Festa regionale GD Lombardia: dal 4 al 6 giugno a Casalmaggiore (CR)

NON MANCATE!!!!

Giovani al lavoro? Sempre meno.

Vi invitiamo ad una attenta lettura dell’articolo edito dal PD Nazionale in merito agli ultimi dati ISTAT che sottolineano un dato allarmante per i nostri giovani italiani. Il 30% di loro è disoccupato, 1 su 3!

Al di là della crisi in atto, questa è una situazione verso la quale lo stato e il governo devono intervenire ORA!

La politica di tagli indiscriminati (e sperperi altrove) mina però seriamente ogni barlume di ripresa in tal senso.

QUI l’articolo. Buona lettura.

La redazione, PD NW Lodigiano

La fine della grande illusione Berlusconiana

Gentile direttore, siamo finalmente arrivati a tirare una bella riga a bilancio di due anni di governo Berlusconi, che aggiunti agli altri 5 del precedente governo fanno 7 anni quasi ininterrotti di esecutivo di centro destra in un decennio; i conti non tornano.

Particolarmente significativa l’immagine del presidente del consiglio ad occhi bassi, per la prima volta con un discorso scritto, senza la possibilità di fare “marketing pubblicitario” nei confronti della stampa e degli italiani.

Per dirla in maniera gentile sono cavoli acidi per tutti quanti (o meglio, per la gente comune, di certo non quella che fa parte dell’elite). L’ottimismo forzato ed inutile, le rassicurazioni del tipo “va tutto bene” e le puerili accuse alla sinistra “pessimista e forcaiola” di un anno fa sono state totalmente spazzate via da quel: “Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”, pronunciato ieri davanti alla nazione (Bentornato Berlusconi! Come stanno lassù su Urano? Tutto bene?).

Frase che si è tradotta in sacrifici economici rivolti in particolare al pubblico impiego e guarda caso anche ai lavoratori dipendenti, ai pensionati (mi sa che si è disintegrata la “Social Card”) e agli enti locali ad ogni livello, tanto che anche la Provincia di Lodi è (forse) tra gli enti a rischio di essere aboliti (anzi no… anzi boh… Sapranno i nostri amministratori condurre una giusta battaglia in merito? Oppure di nuovo chineranno il capo alla voce del padrone?). Tutto questo aggiunto a tagli alla ricerca per finanziare la guerra in Afghanistan, nuove proposte inutili ed inattuabili sul fronte scuola (ormai tra grembilini e maestro unico è chiaro ceh si tratta di un anacronistico tributo al revival scolastico anni ’60) e poi ovviamente non vengono toccati nuovamente gli stipendi alti, i privilegi di pochi intimi, gli evasori fiscali e i disonesti (ennesimo condono edilizio con un bel “grazie” da parte delle eco-mafie).

Forse per evitare una manovra vampiresca e depressiva (deprimente sarebbe il giusto aggettivo) come questa si doveva altresì evitare la spirale al rialzo della spesa dei ministeri, aumentata di 12 miliardi in 2 anni. Si doveva evitare di bruciare 3 miliardi di euro nel buco nero di Alitalia. Si doveva evitare di eliminare le misure anti-evasione, alcune delle quali oggi vengono re-introdotte, e perdere 7-8 miliardi di gettito Iva e Irpef (senza contare il fallimento del condono fiscale di qualche mese fa).

Quando questo governo penserà al futuro dell’Italia con responsabilità? Quando comincerà a pensare seriamente alla collettività per promuovere con intelligenza lo sviluppo economico, la ricerca, l’occupazione, il lavoro e la tutela sociale?

Temo che quando comincerà a farlo sarà troppo tardi. Saluti.

Paolo Bianchi
Partito Democratico, Castiraga Vidardo

Lega Nord: la grande illusione del “pugno duro” contro l’immigrazione

Lettera inviata al Cittadino.

Da Coccaglio con l’operazione schifosamente xenofoba denominata “White Christmas”, ad Adro con i bambini messi a pane ed acqua (episodio che segue quello stile Far West del “bonus” ai vigili che individuano i clandestini), passando per le assurde ed inutili leggi regionali “anti-kebab” e “anti-call center” per approdare infine alla proposta di “taglia sugli immigrati” made in Lodi e a provocazioni Lodigiane ancora più recenti su giornali o nei vari consigli comunali dove il Carroccio è presente. La Lega Nord sembra iper-attiva… Peccato che questa attività sia solo un immenso lancio di lacrimogeni negli occhi dei cittadini per fini di tipo elettorale.

Regola numero uno della Lega Nord: non perdere mai un’occasione per alimentare le paure degli Italiani. Un popolo spaventato si governa più facilmente, non è capace di ragionare, si fida dell’istinto e a Via Bellerio questo lo sanno bene.

Regola numero due della Lega Nord: dare corpo ai classici luoghi comuni sul tema degli immigrati in modo da rafforzare il punto uno. Peccato che le statistiche e i dati tratti da studi dell’ISMU, dell’ISTAT e di altri enti dipingano una realtà in merito alle migrazioni totalmente diversa da quella agitata come uno spauracchio dal Carroccio.

Telecamere, militarizzazione di piazze e punti sensibili insieme alla repressione sociale dei cittadini immigrati, la ricetta Leghista insomma, sono risposte completamente inutili (e dannose, perchè devastano la coesione sociale!) ad un fenomeno che non coinvolge solo l’Italia ed è inevitabile oltre che richiesto dal nostro sistema produttivo (operai non specializzati, braccianti) e dalla nostra società (badanti e domestiche per i nostri anziani non autosufficienti).

Tante amministrazioni (a dire la verità quasi tutte di centro-sinistra) hanno attuato con successo e nel silenzio alcune serie politiche a garanzia della sicurezza di tutti, italiani e stranieri, nel rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali. Penso a Bergamo e al caso di Via Quarenghi brillantemente risolto dalla passata giunta Bruni (PD) e ad alcune realtà della Brianza (scuole di lingua e di cittadinanza) e del Lodigiano (ad esempio il progetto di Ospedale Interculturale fortemente voluto dalla passata giunta Felissari).

Gradiremmo un confronto serio sul tema, risposte precise a quella che ormai è un’esigenza per stabilire una società più giusta e moderna ma la Lega Nord, anche nel Lodigiano, come sempre preferisce giocare con la paura in modo da raccogliere consensi; nessuno nega che i fenomeni migratori rappresentino una sfida ed un problema da risolvere! E’ troppo facile però mettere insieme due frasi logore e proporre provvedimenti che sembrano uscire da “Fahrenheit 451”, per poi non risolvere assolutamente nulla e dare la colpa ad altri (leggasi la sinistra “buonista”) dei propri fallimenti quando il giochino si rompe e la situazione diventa talmente esasperata da sfociare in violenza, rivolta e protesta. Troppo facile ed estremamente poco serio.

Ci impegniamo per l’Acqua pubblica – Le proposte del PD

By Hypergurl, CC (BY-NC)

Da partitodemocratico.it

L’acqua è un bene comune dell’umanità, un bene essenziale e insostituibile per la vita. L’acqua non può che essere un bene pubblico e deve essere garantita a tutti nel rispetto dei vincoli ambientali e al massimo livello di qualità, secondo principi di equità e solidarietà e con criteri di sostenibilità per preservarne la qualità e la disponibilità per le future generazioni.
Dunque non solo l’acqua è necessariamente un bene pubblico ma anche le infrastrutture del servizio idrico, e quindi acquedotti, depuratori e fognature, sono necessariamente beni pubblici, da gestire con criteri di efficienza ed economicità secondo logiche industriali in grado di assicurare costi sostenibili e qualità del servizio.

L’acqua è un bene scarso e va preservata attraverso la cura del territorio, la manutenzione dei bacini idrografici, la tutela dei corpi idrici e delle aree di salvaguardia. L’acqua è un bene fisicamente limitato e come tale va prelevata e gestita secondo criteri efficienti, in particolare assicurando la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco e governando l’uso della risorsa e la sua assegnazione per i diversi usi, potabili, agricoli e industriali, garantendo l’obiettivo della sostenibilità attraverso incentivi al risparmio idrico e il rispetto di standard di qualità.

La tutela delle acque, l’accessibilità per tutti, un uso razionale della risorsa che operi dal lato dell’offerta e non si limiti a rincorrere la domanda, l’equità delle tariffe e la massima qualità ed efficienza del servizio sono per il Partito democratico obiettivi irrinunciabili.

Altrettanto irrinunciabile è l’obiettivo della copertura totale del servizio di depurazione sull’intero territorio nazionale e più in generale l’obiettivo di una gestione sostenibile della risorsa acqua, con la riduzione quindi di dispersioni, sprechi e usi inappropriati.

Per raggiungere questi obiettivi occorre darsi gli strumenti adeguati.
Innanzitutto una gestione industriale del servizio idrico integrato ed i consorzi tra gli enti locali per realizzare economie di scala, assicurare qualità omogenea e controllabile dei servizi, garantire sicurezza degli approvvigionamenti idrici ed efficienza nella depurazione; un quadro normativo chiaro e stabile che metta fine alla continua incertezza prodotta dai ripetuti interventi del centrodestra; una forte regolazione pubblica, attuata da una authority nazionale di cui siano compartecipi Stato e regioni, che consenta di definire standard, monitorare i risultati, applicare eventuali sanzioni e quindi incentivi qualità, efficienza e risparmio per migliorare il servizio e garantire al tempo stesso equità e uso sostenibile della risorsa acqua.
Il Partito Democratico si è opposto alle norme che il governo ha fatto approvare attraverso l’ennesimo voto di fiducia e che spingono di fatto verso una privatizzazione forzata, portando al rischio di monopoli privati nelle mani di poche grandi aziende spesso del tutto estranee ai contesti territoriali in cui viene svolto il servizio; norme presentate sotto il titolo di obblighi comunitari quando in realtà non c’è alcun atto comunitario o sentenza europea che imponga di forzare l’ingresso dei privati nel servizio idrico integrato.

La gestione del servizio idrico integrato, la tutela della risorsa acqua, la garanzia di accessibilità e massima qualità sono temi così rilevanti da meritare un approccio complessivo e articolato che torni ad un disegno riformatore coerente e riparta dall’ispirazione positiva della legge Galli, ancora non del tutto attuata a distanza di sedici anni, riconosca e valorizzi il ruolo fondamentale degli enti locali nelle scelte di affidamento del servizio, porti alla realizzazione degli investimenti necessari per migliorare il servizio idrico integrato, stimati in almeno 60 miliardi di euro e nella necessità di garantire la depurazione anche al 34% di popolazione non ancora servita, con un impegno aggiuntivo per garantire lo stesso livello di servizio in ogni area del paese.

Presto ulteriori iniziative nel territorio del Nord-Ovest Lodigiano.