Gentile direttore, siamo finalmente arrivati a tirare una bella riga a bilancio di due anni di governo Berlusconi, che aggiunti agli altri 5 del precedente governo fanno 7 anni quasi ininterrotti di esecutivo di centro destra in un decennio; i conti non tornano.
Particolarmente significativa l’immagine del presidente del consiglio ad occhi bassi, per la prima volta con un discorso scritto, senza la possibilità di fare “marketing pubblicitario” nei confronti della stampa e degli italiani.
Per dirla in maniera gentile sono cavoli acidi per tutti quanti (o meglio, per la gente comune, di certo non quella che fa parte dell’elite). L’ottimismo forzato ed inutile, le rassicurazioni del tipo “va tutto bene” e le puerili accuse alla sinistra “pessimista e forcaiola” di un anno fa sono state totalmente spazzate via da quel: “Abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità”, pronunciato ieri davanti alla nazione (Bentornato Berlusconi! Come stanno lassù su Urano? Tutto bene?).
Frase che si è tradotta in sacrifici economici rivolti in particolare al pubblico impiego e guarda caso anche ai lavoratori dipendenti, ai pensionati (mi sa che si è disintegrata la “Social Card”) e agli enti locali ad ogni livello, tanto che anche la Provincia di Lodi è (forse) tra gli enti a rischio di essere aboliti (anzi no… anzi boh… Sapranno i nostri amministratori condurre una giusta battaglia in merito? Oppure di nuovo chineranno il capo alla voce del padrone?). Tutto questo aggiunto a tagli alla ricerca per finanziare la guerra in Afghanistan, nuove proposte inutili ed inattuabili sul fronte scuola (ormai tra grembilini e maestro unico è chiaro ceh si tratta di un anacronistico tributo al revival scolastico anni ’60) e poi ovviamente non vengono toccati nuovamente gli stipendi alti, i privilegi di pochi intimi, gli evasori fiscali e i disonesti (ennesimo condono edilizio con un bel “grazie” da parte delle eco-mafie).
Forse per evitare una manovra vampiresca e depressiva (deprimente sarebbe il giusto aggettivo) come questa si doveva altresì evitare la spirale al rialzo della spesa dei ministeri, aumentata di 12 miliardi in 2 anni. Si doveva evitare di bruciare 3 miliardi di euro nel buco nero di Alitalia. Si doveva evitare di eliminare le misure anti-evasione, alcune delle quali oggi vengono re-introdotte, e perdere 7-8 miliardi di gettito Iva e Irpef (senza contare il fallimento del condono fiscale di qualche mese fa).
Quando questo governo penserà al futuro dell’Italia con responsabilità? Quando comincerà a pensare seriamente alla collettività per promuovere con intelligenza lo sviluppo economico, la ricerca, l’occupazione, il lavoro e la tutela sociale?
Temo che quando comincerà a farlo sarà troppo tardi. Saluti.
Paolo Bianchi
Partito Democratico, Castiraga Vidardo
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